Nessuna sorpresa nei quarti del Top 10 francese

  Da Ladies Rugby Club Non ci sono stati colpi di scena nei quarti di finale del Top 10 in Francia, ma è davvero interessante notare come in…

 

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Da Ladies Rugby Club

Non ci sono stati colpi di scena nei quarti di finale del Top 10 in Francia, ma è davvero interessante notare come in questa stagione così particolare per il rugby d’elite transalpino ci sia stato un vero e proprio ribaltamento degli equilibri. Il sud della Francia rimane ancora il bacino tradizionale del rugby rosa, ma tre delle quattro squadre semifinaliste di quest’anno arrivano dal nord. Le campionesse in carica di Montpellier rimangono l’unica squadra a rappresantare il sud, dopo la vittoria per 33 – 5 contro il Blagnac St Orens

Conquasi la metà della squadra convocata con la nazionale francese perla gara d’esordio nel Sei Nazioni, “Les Coccinelles” hannoconfermato il loro buon momento anche in questo inizio del 2014. Lemete da Elodie Poublan, Virginie Vidal, Gaelle Mignot e Safi N’Diaye(due) insieme alle quattro trasformazioni di Aurelie Bailon hannomesso in cantiere la qualificazione alla semifinale senza troppoaffanno.

IlMontpellier adesso troverà sulla sua strada le ragazze dell’Ovalie Caennaise per una ripetizione della semifinale dello scorso anno.Questo sarà la settima semifinale della squadra di Caen in 11 annidi vita. Un risultato sorprendente. Caen è arrivato alla semifinale imponendosi nel derby del nord contro lo Stade Rennaise. Dopo la vittoria dell’andata 26 – 9 il Caen ha continuato ad utilizzare un gioco spartano, legato alla forza del pacchetto, aprendo le marcature con una meta di punizione in seguito a una mischia. Tuttavia, lo Stade Rennaise non si è dato per vinto, Jade Le Pesq, nella sua prima partita dopo tre mesi (fuori per infortunio), ha messo in forte difficoltà la difesa del Caen, ma per quanto si sia dannata non è riuscita a segnare ed il primo tempo si è concluso sul 7 – 3 perle ospiti. All’inizio della ripresa Rennes è riuscita a ribaltare ilrisultato con una meta tecnica arrivata anche in questo caso dopo il crollo della mischia avversaria, fallo che è costato a Caen anche un cartellino giallo.

Nonostante la superiorità però Rennes non è riuscita a segnare ancora e Caen tornata in parità numerica è riuscita a pareggiare la partita con un piazzato. Risultato finale 10 – 10 ed Ovalie Caennaise in semifinale.

La giocatrice e allenatrice Sandra Rabier si è detta molto felice del risultato: “Sono soddisfatta, soprattutto della difesa e anche se non tutto è stato perfetto, abbiamo subito solo una meta di punizione in due partite, il che è molto positivo.”

A Parigi, grande prestazione per il Bobigny, che ha portato una semifinale di Top 10 nella capitale per la prima volta, ma per farlole parigine si sono dovute impegnare al massimo per aver ragione de a Valette. Dopo la partita d’andata vinta con soli cinque punti discarto le parigine hanno chiuso il ritorno con un’altra vittoria risicata (13 – 11) con la seconda frazione di gioco passata praticamente sempre nella propria metà campo.

La Valette ha dominato il secondo tempo, ma è riuscita a superare l’arcigna difesa del Bobigny una volta sola dopo 60 minuti. Fallitala trasformazione il punteggio si è fissato sul 13 – 11 e così è rimasto fino alla fine.

Alla fine l’allenatore di La Valette si è detto comunque molto soddisfatto: “il nostro piccolo team ha messo in difficoltà un grande club che ha risorse che noi non possiamo eguagliare. Non abbiamo un buon gioco al piede che purtroppo è necessario per vincere questo tipo di partite”.

Meno soddisfatto l’allenatore di Bobigny, Fabien Antonelli, che ha rilasciato un solo un laconico commento alla fine del match: “abbiamo giocato male!”.

Certamente le parigine dovranno migliorare per vincere la loro semifinale con il Lille, che ha completato il quadro delle semifinaliste battendo un Perpignan falcidiato dagli infortuni. Nonostante le catalane abbiano mostrato un significativo miglioramento rispetto alla partita d’andata chiusa con una sconfitta per 13 – 0 le troppe assenze hanno minato soprattutto la difesa del Perpignan che pur andando in vantaggio per tre volte non ha saputo volgere il match definitivamente a proprio vantaggio, cedendo di schianto nel finale e accusando un passivo piuttosto pesante ed immeritato: 43 – 28.

Il torneo adesso va in letargo per il Sei Nazioni, con le semifinali edi play-out per la retrocessione che non si disputeranno fino al 13 e20 aprile. Un’eternità.

 

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