di Munerati Michele e Antonella Boldrin
Parliamo di uno dei più forti mediani d’apertura del girone tre C.I.V. di serie C, un ragazzo che soprattutto per la sua dote di cecchino ha risolto quest’anno tante partite del rugby Frassinelle, lui è Nicola Piscopo. Giovane che ha militato nel Rugby Rovigo fin dalla tenera età, passando nelle fila dei galletti ben 4 anni fa. Quest’anno ha vestito molte volte la fascia di capitano mostrando molta sicurezza e dominio delle varie situazioni di gioco, portando a casa risultati insperati grazie al suo piede infallibile. Vicecapitano di una squadra che sta facendo un cambio generazionale senza precedenti e per l’anno prossimo si candida prepotentemente alla fascia di capitano, essendo stato una pedina importante per il campionato della squadra polesana appena concluso. Analizziamo insieme a lui la stagione appena giunta al termine:
Come valuta la stagione appena conclusa?
Guardo la classifica e rimpiango alcune partite perse ingenuamente, con qualche errore personale che ha contribuito alla sconfitta. Allo stesso tempo, però, abbiamo dato dimostrazione che con la giusta concentrazione i risultati li possiamo ottenere (vittoria con Udine e Trieste in casa ad esempio). A campionato finito quindi sono fiducioso che senza qualche infortunio in ruoli importanti e una mentalità più cinica e matura potremmo farci valere in tutti i campi per la stagione prossima.
Come valuta il proprio rendimento?
Sotto l’aspetto personale la stagione è stata positiva, sto migliorando in un ruolo molto delicato come quello dell’apertura iniziato circa 2 stagioni fa e il livello sempre più alto di questo girone permette una crescita costante. La cosa che più mi ha soddisfatto è la leadership che sto assumendo in squadra ed il rispetto dei giocatori più “anziani”, che è da stimolo per dare sempre il massimo in partita e negli allenamenti.
Dove è stata carente la squadra quest’anno?
In molte partite abbiamo subito punti pesanti nei primi 20 minuti di gioco, per poi svegliarci e arrivare alla fine della partita combattivi e decisi. Spesso anche la linea difensiva dei 3/4 ha avuto defiance assolutamente evitabili. Ci siamo accorti un po tutti che è nella mentalità che la squadra deve crescere e personalmente penso anche nell’attitudine all’apprendimento negli allenamenti, soprattutto per i ragazzi più giovani.
Dove la società potrebbe intervenire per la prossima stagione?
Lo staff allenatori-dirigenza sa come consigliare la scelta giusta in qualsiasi occasione. Dal gioco in campo ai comportamenti fuori. Diversi ragazzi che hanno lasciato il rugby giocato stanno rientrando nella dirigenza e questo è sicuramente positivo.
Per quanto riguarda i giocatori non siamo professionisti, non c’è da fare molto mercato.. se arriva qualche innesto è sicuramente ben accetto, il gruppo è fantastico e aiuta i nuovi arrivati ad integrarsi immediatamente se dimostrano impegno. Per tutti quelli arrivati da quando sono qui è stato così, me compreso.
Che impegni ha per il prossimo campionato?
Mi sono fissato 3 obiettivi personali da raggiungere. Il primo è sicuramente consolidare la leadership in squadra; con l’addio di Capitan Freccia serviranno delle figure di riferimento, penso che assieme ad altri 3/4 ragazzi dovremmo assumerci questa responsabilità.
Poi devo migliorare il gioco in attacco alla mano, in questi 2 anni mi sono concentrato sul gioco al piede e sulla posizione tattica, nella prossima stagione vorrei divertirmi con i compagni di reparto con delle belle azioni magari con qualche schema di gioco in più;
Ed infine incrementare i punti dalla piazzola. I campioni ad alto livello hanno percentuali di realizzazione minimo dell’80%, sicuramente irraggiungibili non potendomi allenare quotidianamente su questo fondamentale, ma il 60/70% sarebbe di grande aiuto alla squadra e motivo di soddisfazione…in questa stagione mi sono fermato a 104 punti, farò il massimo per raggiungere quota 200.
