Non solo Sei Nazioni nel panorama rugbistico Femminile

[caption id="attachment_24017" align="alignleft" width="300"] Nella foto: Rwanda e Burundi in campo durante la partita giocata a Bujumbura.[/caption] Da Ladies Rugby Club: Nei prossimi giorni si giocheranno un paio…

Nella foto: Rwanda e Burundi in campo durante la partita giocata a Bujumbura.

Da Ladies Rugby Club:

Nei prossimi giorni si giocheranno un paio di partite piuttosto interessanti al di fuori del Sei Nazioni.

Cominciamo con Rwanda Vs Burundi che si giocherà nella città rwandese di Nyanza, allo Akerere Stadium. La partita viene definita il “ritorno” del match giocato a Bujumbura un mesetto fa e vinto 12 – 5 dal Burundi.

Non sappiamo ancora se si giocherà a 7, a 10 (sembra l’idea più probabile) o a 15, visto che non ci è pervenuto nemmeno il dato della partita di andata.

A margine del comunicato di presentazione della partita si legge: “Questa partita servirà per la qualificazione alla African Women’s Nations Cup che si giocherà in Marocco quest’anno”, competizione di cui non abbiamo nessuna notizia. La foto della partita di andata tra Burundi e Rwanda ci fa sperare che si parli di rugby a 15, visto che c’erano più di 7 giocatrici in campo per il Burundi. In caso sarebbe davvero un grandissimo passo avanti per il rugby africano.

 

L’altra partita interessante sarà quella che si giocherà in Scozia al Lasswade Rugby Ground il prossimo 23 febbraio prima della partita del Sei Nazioni Femminile tra Scozia ed Irlanda.

Alle ore 11:00 (locali) scenderà in campo la nazionale U20 della Scozia contro la Finlandia.

Notizia interessante questa per due motivi: il primo è che sta prendendo forma il progetto di sviluppo del rugby femminile scozzese, ideato e fortemente voluto dal coach della squadra nazionale senior Karen Findlay (progetto che darà sicuramente frutti interessanti nei prossimi anni) e secondo che la Finlandia continua a puntare sullo sviluppo del gioco a XV nonostante i risultati degli ultimi due anni non siano stati brillantissimi. La Finlandia è uno dei pochi stati “minori” ad avere scelto di privilegiare il XV rispetto al gioco a sette a differenza di quanto fatto da Germania, Olanda e Russia, solo per citarne alcuni.

 

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