Si è giocato in questi giorni il World United Game a Klagenfurt in Austria, un bel torneo 7s mitteleuropeo per U18, U16 ed U14. Quest’anno per la prima volta sono scese in campo anche squadre femminili. Non erano tantissime quindi è stato deciso di creare un girone unico dove sono confluite tutte quante le squadre. Non si è trattato però di semplici squadre poichè Austria, Ungheria, Germania ed Olanda si sono presentate con vere e proprie nazionali. Mentre da noi il “Progetto Minerva” per la formazione di una nazionale U18 di rugby 7s è ancora ad uno stadio iniziale altre nazioni si stanno muovendo un po’ più velocemente e lo fanno molto bene.
Nel torneo femminile sono così scese l’Austria U18, Ungheria U18, Germania U16 ed Olanda U16. Infine si sono aggiunte le ragazze dello SG Heidelberg U14 (GER) che non hanno avuto alcun timore nell’affrontare ragazze più grandi di quattro anni e spesso fisicamente molto più forti, infliggendo un sonoro 33 – 0 alla nazionale austriaca.
Il torneo è stato vinto dall’Olanda U16 che in finale ha strapazzato la Germania U16, per un finale che non lascia niente all’immaginazione (66 – 7).
Terzo posto invece per l’Ungheria U18 che ha faticato e non poco per imporsi sulle coriacee tedeschine dell’Heidelberg U14, riuscendo solo nel finale a segnare la meta che ha decretato la vittoria (5- 0).
I “rumors” dal torneo parlano di una nazionale Olandese U16 decisamente di un altro livello. Le ragazze seguite da Mara Morberg, una delle atlete professioniste della nazionale maggiore 7s olandese (rimasta fuori dalla convocazione per Mosca 2013), hanno mostrato ritmo ed abilità paragonabili a quelle di molte squadre senior di seconda fascia.
Grande impressione ha destato (leggendo anche le cronache locali) la serietà del “team orange” che si è presentato e comportato esattamente come la prima squadra olandese durante le tappe delle Sevens Series. Niente feste per le ragazze olandesi, fino alla fine del torneo ed oltre al fisioterapista nello staff olandese c’era anche un nutrizionista che ha curato l’alimentazione delle ragazze per tutto il torneo (niente patate fritte ed hamburger, a differenza delle tedesche).
C’è da scommettere che alcune di queste ragazze le ritroveremo tra qualche anno a lottarsi un posto per andare a Rio con la nazionale sevens maggiore olandese. Non è ancora chiaro quando tornerà in campo questa giovane squadra olandese, ma nelle parole di Mara Morberg c’è tutta l’intenzione di far allenare insieme e giocare queste ragazze, il più spesso possibile.
Meno efficaci sicuramente nel gioco tedesche, austriache ed ungheresi, ma la notizia è che erano in campo. Speriamo quanto prima di poter vedere in questi tornei anche la squadra azzurra sevens U18.

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