Una partita vietata ai deboli di cuore regala al Paganica Rugby la terza vittoria consecutiva in campionato e la grande soddisfazione di tenere in scacco la capolista Civitavecchia che, finora, imbattuta, cade allo “Iovenitti” con il finale di 20-13.
Non c’è fase do studio: il Civitavecchia prova a legittimare lo status di capoclassifica alzando subito il tono agonistico dell’incontro e muovendo due volte il punteggio con altrettanti piazzati dell’apertura Boarato.
In casa Paganica sembra piovere sul bagnato.
Coach Sergio Rotellini, infatti, al 7º è costretto a spendere un cambio: infortunio per la seconda linea Federico Ferrauto che è costretto a lasciare il campo.
Al suo posto subentra Federico Paiola, al rientro dopo una settimana di stop per squalifica.
Dopo l’iniziale supremazia civitavecchiese la partita si riequilibrata con le due squadre che stanno attente a controllare bene i punti d’incontro per non concedere facili offensive all’avversario.
In casa Paganica la carica prova a suonarla Spagnoli che trova una buona linea di corsa, buca a sinistra la rete difensiva laziale vede il rimorchio di Anitori e prova a servirlo per la finalizzazione in meta.
Il centro Paganichese ha però un cattivo controllo dell’ovale e commette avanti.
È comunque la scossa che serviva: i ragazzi di casa capiscono di poter mettere in difficoltà il Civitavecchia si installano nei 22 offensivi e, forzando un turnover in mischia, riescono a conquistare un piazzato.
Il calcio di Stefano Rotellini coglie il palo ma il successivo controllo difettoso di un un uomo della linea difensiva laziale regala un secondo tentativo dalla piazzola, che stavolta l’estremo di casa non fallisce.
Il Civitavecchia comincia ad accusare la continua pressione e, tre minuti dopo, commette un’infrazione nel raggruppamento che consente al Paganica di piazzare per il pareggio.
Dalla piazzola glaciale Stefano Rotellini che centra i pali e fa 6-6.
Il pareggio ritrovato dà ulteriore linfa alla manovra offensiva del Paganica che capitalizza al 20′: touche giocata sul primo blocco, ovale portato a terra ed aperto verso Spagnoli che calcia profondo, bravissimo Andreucci a seguire la parabola, mettendo pressione al difensore che sbaglia l’approccio e consente al centro ex Tortoreto di recuperare il pallone ed aprirlo velocemente verso la terza centro Giordani libero di affondare in area di meta.
Primo vantaggio Paganica sull’11-6, con Stefano Rotellini che però non aggiunge ulteriori due punti mancando la trasformazione.
Il giovane estremo di casa ha però subito l’occasione per rifarsi: giallo a Marcellini per antigioco su Giordani, l’arbitro Onori chiama il piazzato e stavolta Stefano Rotellini centra i pali per il +7 paganichese sul 14-6.
La marcatura pesante subita sveglia il Civitavecchia, che si affida al gioco al piede per guadagnare terreno e giocare sulle touche.
E proprio da una touche nasce la meta laziale: ovale sul primo blocco, trasmissione veloce e carica centrale finalizzata in meta.
Boarato aggiunge due punti con la trasformazione e il Civitavecchia si riporta a contatto sul 14-13.
Prima dell’intervallo, però, il Paganica torna ad allungare con il quarto piazzato mandato a segno da Stefano Rotellini che fissa il 17-13 con cui la prima frazione va in archivio.
La seconda frazione vede pochissime marcature ma un altissimo tasso di agonismo in campo, con il Civitavecchia a caricare a testa bassa alla ricerca della meta del controsorpasso e il Paganica che difende ordinatamente e senza mai perdere la calma rintuzzando ogni tentativo degli ospiti che, pur arrivando a cavallo della linea di meta, non riescono a sfondare.
Il punteggio torna a muoversi solo al tramonto della gara, con il quinto piazzato mandato a bersaglio da Stefano Rotellini che vale il 20-13 con cui termina l’incontro.
Al fischio finale di Onori grandissimo entusiasmo in campo e sugli spalti con i ragazzi capitanati da Stefano Ciampa che dedicano l’importante affermazione al compagno di squadra Fabio Speranza.
Al netto della grande impresa compiuta, l’imperativo è ora rimanere concentrati per replicare la prestazione tra sette giorni sull’ostico campo del Livorno 1931, oggi vittorioso sul Viterbo per 26-5.

