Tradate 16 – Novara 6
Il Novara rimedia la prima sconfitta stagionale sul terreno del Tradate, che la pioggia abbondante di questi giorni ha reso più simile a una trincea della prima guerra mondiale che a un campo di rugby bagnato. Il clima e le condizioni del campo di gioco suggerivano il ricorso ad una tattica di occupazione territoriale con il piede di Cravini e di possesso palla con le mini unit vicino al pack, per poi lanciare al largo i trequarti, mentre nelle fasi statiche la solidità della mischia ordinata doveva fare il paio con la precisione nel lancio in touche e la conseguente cattura dell’ovale in aria. Questo il piano tattico di gioco solo parzialmente realizzato : troppi lanci storti in rimessa laterale, troppi palloni persi in avanti, troppi turn over e troppe giocate individuali hanno giustamente condannato il Novara e premiato il Tradate, che ha avuto il grosso merito di sbagliare di meno ed essere molto più concreto.
Il Novara rinuncia a Fadda, ancora infortunato, mentre Sogni parte dalla panchina con Panigoni confermato a primo centro. L’inizio gara è per i novaresi che realizzano tre punti con un bel piazzato di Cravini al 3’. Il Novara subisce subito il ritorno dei padroni di casa che si avvicinano pericolosamente alla linea di meta, ma Loddo recupera il pallone e contrattacca dalla propria linea di meta con una percussione in slalom incredibile che taglia tutta la difesa fino alla metà campo, dove il mediano novarese ignora il sostegno di Panigoni sul lato aperto del campo e si schianta contro l’ultima difesa. Passa il tempo e le due squadre sono in equilibrio: meglio il Novara in mischia ordinata mentre il Tradate prevale in rimessa laterale. Il primo episodio che rompe l’equilibrio vede “protagonista” Medda che, dopo aver perso piuttosto ingenuamente l’ovale, pensa bene di rimediare un cartellino giallo che porta anche alla realizzazione di un piazzato da tre punti. Sulla parità è il Tradate a farsi pericoloso con lunghi calci sulla profondità che mettono in difficoltà il triangolo allargato novarese, dove Mallah e Ricotta palesano qualche incertezza sulla presa. Il Novara può farsi pericoloso con alcune touche nei 22 avversari ma proprio oggi la mano di Vientsov è decisamente storta e quando va dritta è invece Bamba ad aver le mani bucate. Loddo invece continua a cercare la soluzione personale e la giocata ad effetto, proprio quando ci sarebbe bisogno di ben altra concretezza. Al 36’ la parità si sblocca a favore del Tradate che realizza altri 3 punti su un calcio di punizione misteriosamente concesso dall’arbitro ai padroni di casa.
Prima dei consueti cambi di giocatori la ripresa porta subito punti pesanti nel sacco dei padroni casa. Una palla sguscia dalla maul del Novara e viene subito allargata dal Tradate sui propri trequarti: orrida difesa di Panigoni e Mallah che consente un comodo due contro uno sull’impotente Freitas e meta in mezzo ai pali con conseguente trasformazione. Coach Paracchini cerca di correre ai ripari: esce l’acciaccato Giroletti per Guglielmi e Ventruto sostituisce uno spento Bamba. Proprio Ventruto concede per fuorigioco un altro facile piazzato al Tradate che così si porta sul 15-3 . E’ il momento di Sogni per Ricotta e Sikorski per Mallah. Da questo momento è solo il Novara che gioca nella metà campo del Tradate che però si difende con ordine favorito dalla continua perdita del possesso palla da parte dei novaresi per frequenti passaggi in avanti, turn over da maul e uscite in rimessa laterale. Le rare palle pulite vengono poi sprecate con giocate sbagliate e scelte individuali discutibili tipo quelle di Freitas di contrattaccare sempre i calci sul lato chiuso. Gli unici punti del Novara arrivano al 20’ su calcio piazzato di Cravini . A nulla valgono i tentativi impostati da Quirino , subentrato a Loddo, e della mischia ordinata in cui Radelli e Maas sostituiscono Vientsov e Quadraro. Ancora un paio di assalti a vuoto guidati dall’indomito Loretti e da capitan Viana e poi arriva il fischio finale, che lascia l’amaro in bocca ai novaresi e al numeroso seguito di tifosi, mentre Tradate si gusta la meritata vittoria.
Il messaggio da recepire in casa novarese è che il rugby è un gioco collettivo, dove la disciplina tattica e l’organizzazione contano al 90% rispetto al’’improvvisazione e all’individualità , specie su campi fangosi e in giornate di pioggia. Il campionato non è affatto compromesso perché il Novara conserva 5 punti di vantaggio sul Tradate e due partite in casa da disputare e da vincere obbligatoriamente, contro Borgomanero il 7 aprile e il Parabiago il 14. Man of the match a Loretti perfettamente a suo agio nella guerra di trincea . Quasi alla pari Cotroneo.
Formazione: Quadraro (Radaelli), Cotroneo, Vientsov (Maas), Colombo, Bamba (Ventruto), Loretti, Viana, Giroletti (Guglielmi), Loddo (Quirino) , Cravini, Panigoni, Medda, Ricotta (Sikorski), Mallah (Sogni), Freitas.
Allenatore: Paracchini
