Riflettiamo…ogni società deve avere una propria “casa”!!!

Il rugby italiano vive un momento di grande popolarità. Stadi pieni, pubblicità, comparsate addirittura a Sanremo, sponsor nuovi; tutto questo è importantissimo, fondamentale per pubblicizzare quanto più possibile…

Il rugby italiano vive un momento di grande popolarità. Stadi pieni, pubblicità, comparsate addirittura a Sanremo, sponsor nuovi; tutto questo è importantissimo, fondamentale per pubblicizzare quanto più possibile il mondo della palla ovale perché, purtroppo, ci sono ancora troppe realtà italiane che fanno fatica a vivere (sportivamente parlando) e rischiano di chiudere per disinteresse e scarsa sensibilità/attenzione da parte delle istituzioni, in particolare.

 

In un impeto di sincerità mi verrebbe da dire che, forse, bisognerebbe iniziare a pensare che in Italia non esiste solo il calcio e che anche gli sport minori dovrebbero avere il diritto di avere una propria “casa”. Chiaramente non sto parlando solo di rugby, ma anche di nuoto, hockey, atletica, calcio a 5, judo, pattinaggio ecc.

Basta con le promesse, davanti a realtà solide, che progettano e investono sui giovani, bisogna intervenire in maniera costruttiva e propostiva, non solo a parole, ma anche con i fatti…e concreti!

Di seguito riporto lo sfogo, trovato in Facebook, che mi ha fatto riflettere:

 

“Sindaco guardi questa foto per favore, è la foto di un gruppo di ragazzi del Firenze Rugby 1931 (giovanili) che si preparano ad entrare in campo per giocare una partita di Rugby, con i pari età del Siena. La guardi bene perché rischia di essere una delle ultime foto che faremo, visto che la Sua amministrazione si è rimangiata le promesse fatte e che una delle società più antiche dello sport fiorentino rischia di rimanere senza impianto sportivo. Un vivaio di oltre 700 atleti, dai pulcini alla serie A, rischia di andare disperso, si perchè il Firenze Rugby ha la squadra che gioca in serie A lo sapeva, Sindaco? Una delle 3 società che rappresentano Firenze in giro per l’Italia in serie A. Noi del Rugby siamo uniti Sindaco, legati come i pacchetti di mischia pronti a lottare senza mollare mai come questo sport insegna, ci lecchiamo le ferite rientriamo in campo sanguinanti ma non molliamo……..mai. Le auguro buona sera e vorrei vedere anche Lei Signor Sindaco sulle tribune del Padovani a tifare i colori Biancorossi di Firenze, si fermi da noi Sindaco, venga a trovarci, non ci faccia ulteriori promesse (Firenze avrà lo stadio di Rugby più bello d’Europa….) a noi basta il Padovani, faccia in modo che i nostri ospiti e i nostri figli giochino e frequentino gli impianti in sicurezza; e venga anche Lei Sindaco a veder giocare a Rugby, scoprirà un mondo diverso, che può insegnare qualcosa anche alla politica. Cordialmente”.

 

Riflettiamo…

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