Rugby League: il campionato italiano è pronto a partire. Si giocherà da fine anno

Il movimento del Rugby League italiano si sta adoperando per strutturare un campionato che dia la possibilità ai tanti appassionati di poter giocare con costanza e struttura. La…

Rugby League: il campionato italiano è pronto a partire. Si giocherà da fine anno


Il movimento del Rugby League italiano si sta adoperando per strutturare un campionato che dia la possibilità ai tanti appassionati di poter giocare con costanza e struttura. La FIRL – FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY LEAGUE, infatti, ha lavorato sodo per poter presentare un torneo, che si giocherà compatibilmente con i vincoli messi dalla pandemia in corso, a cominciare da fine anno e che continuerà almeno fino all’arrivo dell’estate. In che formula si presenterà questa nuova opportunità rugbistica? L’Italia del nord sarà divisa in due gironi da cinque squadre ciascuno, si giocheranno partite di andata e ritorno. Poi le prime due squadre classificate si sfideranno in semifinali incrociate e poi ci sarà la finale che assegnerà lo Scudetto. Ma chi vi parteciperà? Le iscrizioni sono arrivate e a breve i gironi verranno presentati. <<Come tutti il movimento dello sport stiamo vivendo alla giornata – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL – ma in questo periodo abbiamo avuto al possibilità di strutturarci e di programmare con struttura il nostro futuro. Per noi è fondamentale far giocare una competizione tutta italiana, così da poter visionare quanti più giocatori in vista dei prossimi Mondiali che da ottobre si svolgeranno in Inghilterra. Vogliamo alzare il livello del nostro movimento e dare la possibilità a quanti più giocatori di praticare il rugby league e di mettersi in mostra in chiava “azzurra”>>. Il movimento del league italiano, in ogni caso, si sta adoperando per coinvolgere sempre più realtà. Ci sono, infatti, contatti ben avviati con alcune realtà provenienti dalla Toscana e dal Lazio. Senza dimenticare la Sicilia che, da sempre, lavora e produce giocatori di alto livello per il rugby a XIII. <<Abbiamo lavorato e stiamo continuando a farlo per coinvolgere quanta più gente possibile – conclude D’Arrò – non è facile, ma penso che la strada intrapresa sia quella giusta. Il format del campionato è stato pensato e strutturato per dare il via ad una competizione duratura. Ricordiamo, poi, che a febbraio i Leoni Veneti parteciperanno ad Euro XIII una competizione che rappresenta un’opportunità in più per praticare il league. Certo la nostra priorità rimane e rimarrà lo sviluppo del campionato italiano>>.

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