Il Pordenone Rugby domina il proprio girone, si qualifica ai “play off” promozione per la serie B, gode di un settore giovanile florido, ma entra in una crisi profonda che rischia di segnare non poco il proprio movimento rugbistico. Dopo le voci dei giorni passati, ecco un piccolo chiarimento arrivato grazie ad una nota dell’ex presidente del club Francesco Silvestri, ora a capo della Delegazione del Friuli Venezia Giulia Rugby; Silvestri si dice preoccupato e in ansia per la situazione del Pordenone, perchè la società mai aveva avuto delle basi così solide (minirugby) e rischiare di perdere un movimento giovanile così strutturato fa davvero paura, guardando anche allo sviluppo del movimento rugbistico regionale.
Entriamo, tuttavia, nello specifico: in attesa che si stabilisca la griglia per i play off, la società cittadina è andata completamente in fibrillazione; il direttore sportivo Alberto Turrin ha dato le dimissioni e non si occupa più del Pordenone Rugby, assieme a lui hanno dato le dimissioni l’altro vice presidente Alessandro Nocente e tre consiglieri attendono il 30 giugno per dimettersi. Le motivazioni sono la decisione del presidente Moruzzi di non proseguire più nella attività giovanile nel solco tracciato da Turrin e dai suoi collaboratori e di rendere più visibile solo la squadra seniores. La ragione di questa scelta sta nella mancanza di risorse che impedirebbero sia il prossimo campionato, si spera in serie B, ma addirittura la prosecuzione della presente stagione.
I costi del 6 Nazioni U20 devono ancora essere coperti dai contributi promessi e nel frattempo la società non parrebbe in grado di confermare il tecnico Benetti e lo staff. Gli sponsor che fanno capo ai dirigenti che si sono dimessi non intendono confermare il sostegno ad una squadra anche in serie B, ma senza radicamento e famiglie presenti e fisicamente avrebbero già rimosso anche la cartellonistica pubblicitaria proprio a voler segnare lo smarcamento dalla gestione in corso. Alcuni allenatori delle giovanili che rappresentano il fiore all’occhiello non sono stati confermati per ragioni economiche e non si sa chi sostituirà Turrin come direttore sportivo e darà le indicazioni ai tecnici ed alle famiglie.
Il futuro, dunque, è in dubbio anche se fonti interne alla società pordenonese tendono a tranquillizzare rispetto a questa situazione e garantiscono che le risorse economiche ci sono tanto per il presente, quanto per il futuro, sicuramente facendo un bel po’ di economia. Rimaniamo alla finestra per analizzare i futuri sviluppi.
@davidemacor
