
Questa è una storia che ci arriva da lontano, da Gerusalemme per la precisione, dove il Jerusalem Lions Rugby Club è l’unica squadra femminile di rugby.
Le 30 ragazze che compongono la squadra (e pensate che giocano solo il 7s) nel 2009 si sono iscritte al campionato di Rugby in Israele. Nel 2010 il campionato non si è tenuto e poi ci sono stati tentativi di ripresa che sono andati a singhiozzo. Sono solo tre le squadre che compongono il campionato israeliano e le uniche concorrenti al titolo insieme al Jerusalem sono le squadre di Tel Aviv e Haifa. La squadra è composta naturalmente da dilettanti che lasciano il loro lavoro ed i figli una volta alla settimana (!) per allenarsi, con la pioggia o il sole. L’anno 2013 però è stato grande per il rugby femminile delle israeliane. Nel mese di maggio, la squadra nazionale 7s delle ragazze si è classificata al terzo posto nella Division B della European Nations Cup tenutasi a Bratislava, in Slovacchia. Poi Israele ha ospitato la Division A del campionato di Rugby Sevens, nella città di Netanya. Ma perchè tutto questo fa notizia, vi chiederete voi? Semplice perchè dal 2011, il comitato olimpico di Gerusalemme ha deciso di non finanziare la squadra di rugby femminile. Perchè? Hanno scoperto che le partite del campionato delle ragazze (3 volte l’anno) si tengono il sabato (lo Shabbat) è questo è stato giudicato inaccettabile. Questo ci fa ancora una volta capire quanto nel mondo siamo lontani dall’affermazione del nostro sport quando viene declinato al femminile. Eppure come dice Yori Yanover giornalista del Jewish Press che riporta la notizia: “ci sono cose peggiori che le donne potrebbero fare durante lo Shabbat piuttosto che giocare a rugby!”.
