L’edizione del Sei Nazioni 2020 è alle porte e quest’anno il torneo di rugby per nazionali più importante del vecchio continente spegnerà le sue ventuno candeline. L’Italia è pronta a dire la sua anche se il XV azzurro resta la squadra materasso della competizione: l’obiettivo, però, sarà quello di portare a casa almeno una partita dopo il buon mondiale disputato in Giappone.
L’Inghilterra (sconfitta dalla nazionale del Sud Africa nella finale del mondiale) resta la squadra da battere per gli addetti ai lavori che seguono costantemente l’andamento delle scommesse sul rugby.

Si riparte, dunque, dalla vittoria della nazionale del Galles nell’edizione 2019 e dal cucchiaio di legno (il poco ambito titolo che si assegna alla squadra che si piazza all’ultimo posto in classifica) dell’Italia: gli azzurri, tra l’altro, hanno raccolto l’ultimo posto in classifica per il quarto anno di fila, ottenendo il quinto cucchiaio di legno nelle ultime sei edizioni del trofeo (e superando la nazionale della Francia nella speciale classifica delle squadre che hanno ottenuto più ultimi posti nella storia della coppa).
L’Inghilterra pronta a rialzarsi dopo il Mondiale

Ma la nazionale più attesa sarà quella inglese, ancora sconvolta per la sconfitta rimediata in Giappone nella finale mondiale. Lo scorso anno, prima delle gesta in terra nipponica, nel corso dell’edizione 2019 del Sei Nazioni il XV dell’Inghilterra aveva vinto contro Irlanda, Francia, Italia, pareggiato con la Scozia e perso nello scontro diretto contro il Galles che si sarebbe poi aggiudicato il trofeo. Poi il Mondiale, con la vittoria contro la corazzata neozelandese nelle semifinali e la meritata sconfitta contro il Sud Africa nella finale di Coppa del Mondo.
Con il Sei Nazioni 2020 arriva l’occasione per l’Inghilterra di riorganizzarsi e risalire la china dopo un 2019 decisamente deludente. Il XV inglese agli ordini dell’allenatore Eddie Jones può contare su un roster ricco di giovani talenti. Con Galles e Irlanda pronti a far visita agli inglesi nel tempio di Twickenham nel corso di questa edizione dei Sei Nazioni, il calendario dell’Inghilterra si presenta molto favorevole. L’obiettivo a lungo termine per questo gruppo di giocatori sarà la Coppa del Mondo 2023 che si disputerà in Francia; vincere il Sei Nazioni 2020 sarebbe un ottimo modo per cominciare questo ciclo di successi.
Azzurri, nuovo tecnico e l’obiettivo di evitare l’ultimo posto
L’Italia farà affidamento sul nuovo tecnico sudafricano Franco Smith, subentrato da poche settimane a Conor O’Shea che aveva dato le dimissioni dopo il Mondiale. Tante le sorprese nei convocati di Smith, a partire da Sergio Parisse che probabilmente scenderà in campo solamente nell’ultima partita dell’Olimpico contro l’Inghilterra (il prossimo 14 marzo) per un tributo corale alla sua straordinaria carriera in azzurro.
L’esordio della nazionale italiana il primo febbraio al Principality Stadium di Cardiff contro il Galles, detentore del titolo. Gli azzurri non vincono un match al Sei Nazioni dall’edizione 2015 del trofeo quando al Murrayfield Stadium l’Italia superò la Scozia 22-19; l’ultimo successo interno invece risale al 2013 quando all’Olimpico l’allora nazionale guidata da Jacques Brunel sconfisse la Francia 23–18.
Le avversarie del XV dell’Inghilterra: l’Irlanda, il Galles e le altre
L’uscita ai quarti di finale del Mondiale in Giappone ha segnato la fine dell’esperienza nella nazionale per molti giocatori dell’Irlanda. Il nuovo tecnico Andy Farrell, in questo senso, avrà il suo bel da fare. Tuttavia, l’Irlanda potrà contare su tanti talenti e su un potenziale capace di esplodere in qualsiasi momento.
Anche il Galles si presenterà al Sei Nazioni con un nuovo allenatore. Warren Gatland ha passato il testimone a Wayne Pivac che a sua volta ha ereditato una squadra equilibrata e ricca di talenti. Sarà però difficile fare risultato nelle trasferte in Irlanda e in Inghilterra. Dal canto suo, la Scozia ha attraversato un periodo difficile negli ultimi anni. Gli infortuni hanno duramente colpito il XV scozzese nell’ultima edizione del Sei Nazioni e questo periodo nero è continuato anche nel corso dell’ultimo mondiale. Con l’Italia si contenderà l’ultimo posto del torneo.
