L’U16 conquista l’“elite”, l’U18 vince il derby con il Trieste, mentre il minirugby gioca bene al “Torneo del Caimano”
Il fine settimana appena trascorso è stato, per la Leonorso Rugby Udine, ricco di soddisfazioni. Cominciamo con la nota, forse, più lieta: l’U16 allenata dal duo Ian Mckinley e Luca Mion ha conquistato un posto in “elite”, ovvero nel girone triveneto, composto dal meglio del rugby interregionale, battendo 19 – 0 i pari età del Rugby Belluno. I giovani udinesi, così, andranno a sfidare compagini blasonate che, da sempre, si caratterizzano come il meglio del rugby italiano; Benetton Rugby Treviso, Petrarca Rugby Padova, Valsugana Rugby e Rugby Rovigo, saranno solo alcune delle sfidanti, aspettando l’ufficializzazione del girone da parte del CRV (Comitato Regionale Veneto), che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. «C’è soddisfazione per questo primo passo» commenta Ian Mckinley, allenatore U16 «ora, tuttavia, inizia il difficile. Dovremo lavorare tanto e affrontare ogni partita al massimo, tanto dal punto di vista fisico, quanto da quello mentale. In ogni caso è un bel punto di partenza». Sabato, invece, tra le mura amiche del “Centro Leonorso” è stato il turno dell’U18 che, con una prova magistrale, è riuscita a superare nel derby, i cugini del Venjulia Trieste: 31 – 29 il risultato finale. A prescindere dal punteggio conclusivo, questa partita è servita ai due tecnici, il neozelandese Mike Dwyer e Massimiliano Mion, per provare la squadra in una partita vera, visto e considerato, i numerosi inserimenti di giocatori, provenienti dall’U16, alla loro “prima” ad un livello, soprattutto fisico, di un certo spessore. Notevoli e soddisfacenti le prestazioni dei giovani ex U16, Jacopo Mion, Luigi Tam e Ernesto Cappellanti, autore anche di una meta, che sono stati in grado di integrarsi nello stile di gioco dell’under 18 fin da subito. «Sono molto soddisfatto» sottolinea Massimiliano Mion, allenatore U18 «mi è piaciuto il gioco che abbiamo espresso, veloce, ordinato e preciso. Dobbiamo lavorare ancora tanto, ma “chi ben comincia è a metà dell’opera”». Il minirugby, invece, ha partecipato al “Torneo del Caimano” di Casale sul Sile: l’U12, inserita in un girone di ferro, con Benetton Treviso, Rugby Rovigo, Lyons Mestre e Rugby Paese, si è distinta per voglia di fare, ben figurando contro tutte le avversarie. La finalina per il diciannovesimo posto, poi, ha visto i ragazzi della Leonorso sfidare l’Asolo Rugby: ordine e voglia di vincere hanno permesso agli udinesi di superare gli avversari, dimostrando, una volta ancora, che i margini di crescita sono davvero ampi. Stesso discorso per l’U10 bianconera che, ha portato a termine il torneo vincendo una partita, pareggiandone due e perdendone altrettante. Un esito più che positivo, se si considera che più di metà squadra era all’esordio assoluto nel mondo del rugby. Un aspetto moto importante di questa trasferta a Casale sul Sile è stato il sostegno morale che le squadre della Leonorso hanno dimostrato, le une verso le altre: nelle pause tra le partite, infatti, era un continuo correre a tifare e sostenere i propri compagni di società, tanto i più grandi, quanto i più piccoli. Anche l’U8 della Leonorso Rugby Udine ben si comporta in terra veneta, giocando e divertendosi molto. In una categoria dove i risultati non sono un obiettivo, quello che ha colpito gli addetti ai lavori è il miglioramento della abilità di base e della motricità dei piccoli “leonorsi”, segnale positivo, dal punto di vista del lavoro che si sta svolgendo. La grande affluenza di piccoli rugbisti, inoltre, conferma che il lavoro del Progetto Scuola è servito ed è una programmazione fondamentale ai fini della promozione ovale.
