Di Gabriele Maccianti
Banca Cras inizia a preparare il doppio confronto che varrà la serie B
Nell’attesa dell’omologazione del giudice sportivo, Banca Cras riprende il lavoro di preparazione in vista della doppia sfida che la opporrà il 27 maggio e il 3 giugno (al Sabbione) alla terza classificata dei play off della zona 4 (Centro-sud Italia). La stagione regolare è finita: il notevole score di 16 vittorie e di 2 sconfitte non è stato sufficiente per far approdare la nave cussina nel porto della serie B. Bisognerà fare i supplementari. Ma chi contenderà ai bianconeri l’accesso alla serie B? Troppo presto per dirlo. Ai play off, che inizieranno domenica, parteciperanno due squadre siciliane (Aquile del Tirreno di Barcellona Pozzo di Gotto [Messina] e Ragusa Padua), due laziali (Viterbo e Latina), due pugliesi (Salento XV Trepuzzi e Campi Salentina), una abruzzese (Paganica) e una campana (Benevento). Il regolamento prevede sfide ad eliminazione diretta: prima i quarti (con match di andata e ritorno) poi semifinali e finali (con partita unica in campo neutro).
Questi sono gli accoppiamenti dei quarti di finale: Trepuzzi Lecce-Benevento, Paganica-Viterbo, Latina Rugby-Padua Ragusa, Aquile del Tirreno-Campi Salentina. E proviamo a fare anche una prima, sommaria, valutazione tecnica giovandoci del contributo di Meno Occhipinti che, sul sito del Ragusa Padua, ha così scritto: “Due sembrano i quarti dai quali potrebbe venir fuori la vincente di questa tenzone: Trepuzzi Lecce-Benevento e Paganica-Viterbo, scontri tra nobili decadute, squadre costruite con il solo obiettivo della promozione. Mentre, secondo gli addetti ai lavori, Latina-Padua potrebbe essere la sfida degli outsider, anche perché tra le quattro schiacciasassi, due, dopo il primo turno, dovranno per forza di cose fermare la loro corsa. Infine c’è Aquile del Tirreno di Barcellona contro Campi Salentina che a detta di tutti dovrebbe essere il quarto meno competitivo e nessuna delle due dovrebbe salire sul podio. Se i pronostici verranno rispettati, la squadra che in semifinale incontrerà la vincente tra i messinesi e i salentini, dovrebbe avere aperta la via per la finale, mentre l’altra finalista dovrà sputare sangue per giocarsi la promozione senza passare dalla fase nazionale. Dunque, a sentire gli “esperti”, in semifinale potrebbero arrivare il Trepuzzi, per via del fatto che è appena retrocesso dalla serie B, e il Viterbo, autentica macchina da guerra, le Aquile del Tirreno, troppo deboli i salentini, e una tra Latina e Padua Ragusa, forse la partita più equilibrata tra le quattro. Per il momento fermiamoci qui con questo gioco, anche perché, trattandosi appunto di un gioco, è difficile spingersi oltre senza prendere clamorose cantonate. Inoltre, a rugby si gioca con un pallone ovale e in quanto ovale non sai mai da che parte può rimbalzare”. Ancor più difficile, da parte nostra, comparare il livello tecnico della zona 3 del centro Italia con quello della zona 4 del Centro-Sud, dove il rugby ha ancora una diffusione a “macchia di leopardo”. Ad alcune aree, come il Lazio, l’Abruzzo, il Sannio (Benevento), la Sicilia occidentale (Catania), dove la palla ovale ha tradizioni anche di notevole livello, si accompagnano altre dove invece la crescita è iniziata solo da pochi anni. Ne riparleremo nei prossimi articoli.
