«Sveva, fagli abbassare le penne» – la “questione” Tre Fontane continua…

Lettere ed e-mail, il carteggio che racconta la lotta per mettere le mani sui campi La vita, forse, è come il rimbalzo di un pallone di rugby, imprevedibile:…

Lettere ed e-mail, il carteggio che racconta la lotta per mettere le mani sui campi

La vita, forse, è come il rimbalzo di un pallone di rugby, imprevedibile: così quella che si scatena per l’ impianto «Tre fontane», a leggere le email che si scambiano i protagonisti, provenienti dalla medesima area politica, è una guerra. Fratricida, appunto. A essere sconfitti sono soprattutto i bambini, gli atleti, i loro genitori che, impotenti, assistono a questa battaglia per accaparrarsi l’ impianto. Adesso, le società rugbistiche si allenano a giorni alterni. E ciò che accadrà in futuro si vedrà: come questa vicenda sia stata gestita, invece, è nero su bianco. In un carteggio che non fa sconti. Delle società, solo la Nuova Rugby Roma ha il riconoscimento della federazione rugby, un numero considerevole di atleti (255) e un cospicuo capitale sociale. Le altre, a dicembre, non hanno atleti (la Rugby Roma, I Cavalieri, Rugby e altro) e solo alcune (Rugby e altro, Rugby Roma 2000) hanno il riconoscimento della federazione. Continua a leggere su archiviostorico.corriere.it

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