U20: per la Portaportese un anno da ricordare

Di Valerio Amodeo Si avvicina la fine della stagione sportiva e in casa Portaportese è tempo di bilanci. Con i campionati ormai alle spalle, si comincia a programmare…

Di Valerio Amodeo

Si avvicina la fine della stagione sportiva e in casa Portaportese è tempo di bilanci. Con i campionati ormai alle spalle, si comincia a programmare la prossima stagione e va da se che un occhio cade sul recente passato. In particolare è mia intenzione soffermarmi sulla stagione dell’Under 20 della Rugby Roma 2000.

Lo faccio con piacere e grande interesse per una serie di motivi, in particolar modo perché ho avuto la fortuna di partecipare e vivere questa stagione con il gruppo (nella figura di ds) e perché, di fatto, si trattava del primo anno dell’under che racchiudeva tre annate, dando alla categoria quel pizzico d’incertezza e brio, che solo le cose nuove e forse un po’ pazze riescono a dare. Inoltre la Rugby Roma 2000 veniva da una stagione un po’ travagliata, con grandi cambiamenti, sia logistici (campo di gioco) che strutturali (nuovi sia gli allenatori sia lo staff), che all’inizio hanno creato un senso di incertezza e preoccupazione riguardo l’immediato futuro. La cronaca della stagione narra di uno sparuto gruppo di ragazzi al campo che si sono ritrovati alla fine di agosto per iniziare gli allenamenti e che, senza neanche accorgersene,hanno affrontato il barrage di qualificazione al girone nazionale. La sconfitta nello spareggio è stata, a mio avviso, la svolta decisiva della stagione. Infatti, è proprio allora i ragazzi e lo staff si sono resi conto che ciò che mancava alla squadra era quel senso di appartenenza e quella la voglia di stare insieme che solo il rugby sa dare. Questa presa di coscienza è stata la mossa che ha reso quest’anno divertente e indimenticabile, anche e soprattutto, rugbysticamente. Al di la del quarto posto raggiunto nel girone regionale e dei due piccoli trofei conquistati, i ragazzi hanno creato un grande team, affiatato e voglioso, in grado di dare sempre il massimo e mai sfigurare anche contro squadre più forti o blasonate.

I risultati ottenuti sono merito soprattutto dell’ottimo lavoro svolta dai due tecnici Riccardo Ciotti e Carmelo Raneri. Il loro lavoro ha portato a una crescita incredibile di tutti i ragazzi, non solo da un punto di vista tecnico.  Sono stati in grado di tenere unito un gruppo eterogeneo, nettamente diverso anche per la differenza di età e farlo diventare una cosa sola, un gruppo di amici, uniti dalla passione del rugby. In ultimo, sicuramente non per importanza, la stagione della under 20 è stata un continuo migliorarsi sia sul piano tecnico sia su quello tattico e di comprensione del gioco, fatto che ha permesso di disputare delle ottime partite anche contro squadre del girone nazionale nei vari test match stagionali.

Un grande ringraziamento va anche a tutto lo staff dirigenziale che è sempre stato vicino alla squadra con affiatamento e grande capacità organizzativa e ai genitori, artefici di terzi tempi maestosi e di giornate da ricordare e capaci di stare vicino ai propri “piccoli” senza mai interferire con il lavoro dei tecnici o della società.

Complimenti a tutti quindi per un’annata fantastica che volge al termine nella speranza che una fine così radiosa sia solo l’inizio di una stagione, la prossima, ancora migliore.

AD MAIORA!

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