Dal sito del Rugby Mirano:
Di Alessandro Nardin
Eccoci, eccoci, eccoci…
bene oggi siamo molto contenti, primo perché la nostra “olandesina volante” Elisa ha segnato la sua prima meta in una partita ufficiale e secondo perché la nostra prima squadra ha vinto in casa contro il Mantova.
Oggi anche i nostri piccoli campioni hanno disputato un bellissimo concentramento a Camposampiero, andando a vincere contro il Checco l’Ovetto e contro il Rovigo B, perdendo solo con il Rovigo A ma dopo aver lottato sino all’ultimo pallone.
Fin qui tutto bene ma ora arrivano le cose che proprio non mi vanno giù.
Infatti, come capita in tutti i concentramenti, oggi è toccato anche a me arbitrare una partita.
Arbitrare le partite è un momento bellissimo: ti senti parte del gioco che stanno disputando i bimbi e ti senti in dovere di far rispettare il più possibile quelle poche regole che lo rendono così speciale.
Ricordiamoci che siamo in mezzo a bimbi che hanno 6 – 7 anni, che stanno disputando una partita di rugby con tutta la foga e tutta la voglia di divertirsi tipica dei bimbi di questa età ma vorrei che ci ponessimo una domanda: è davvero importante vincere?
Certo che è importante, soprattutto per il morale dei nostri bimbi (e molto spesso per il morale di noi genitori) ma molto più importante e insegnare ai nostri bimbi il rispetto!
Il rispetto per cosa? Ma il rispetto per le persone!
Non può esistere che degli educatori si permettano, in qualunque istante, di mettere in discussione l’arbitro e le scelte che questo prende in campo: oggi, arbitrando, sono stato contestato da un educatore dopo aver fischiato un placcaggio alto.
Forse, definire educatore quel signore è già un errore ma credo che l’errore più grande sia proprio quello commesso da quel personaggio in campo, mettendo in discussione le scelte dell’arbitro (cosa che si è ripetuta anche durante arbitraggi successivi ai miei).
Quali convinzioni si saranno fatti gli atleti della sua squadra?
Quale insegnamento avranno tratto?
Generalizzando, si potrebbe dire che la cultura sportiva in Italia ci porta ad essere un po’ tutti dei “pallonari”, dove tutti ci sentiamo dei commissari tecnici e ci arroghiamo il diritto di mettere in discussione tutto e tutti.
Ma a suo tempo, quando nel calcio esistevano persone che lo rispettavano veramente, che dichiaravano “FALLO E’ QUANDO L’ARBITRO FISCHIA”, per me il calcio era uno sport bellissimo.
Oggi invece, quando ho dovuto scegliere per mio figlio uno sport che lo formasse sportivamente e moralmente, ho scelto il rugby. E l’ho fatto perché il rugby è uno sport ricco di valori e di brava gente, piena di voglia di insegnare ai nostri bimbi il valore del rispetto, per i compagni ma soprattutto per gli avversari.
In questo periodo tra concentramenti e tornei mi è capitato di vivere delle situazioni che mi hanno lasciato senza parole:
ho visto un bimbo (atleta di una blasonata società) che dopo aver provato a “sfondare” la difesa avversaria per tre volte ed alla fine perdere la palla, si è messo a piangere per non esserci riuscito… non è che questo bimbo di 6 o 7 anni era un po’ “sotto pressione”?;
ho sentito un educatore dire ad un suo atleta “appena arriva il tuo avversario a tiro, lo spacchi”… ma questo cosiddetto “educatore” lo sa che sta parlando con un bimbo di 6 o 7 anni?
Cari miei non ho parole!
Forse è meglio per tutti noi ricordarsi d’essere stati bambini e di quanto bello era giocare. Perché, appunto, stiamo parlando del GIOCO del rugby!
Forse è meglio fermarci tutti un attimo a riflettere, a pensare se davvero quello che stiamo insegnando a questi bambini sarà utile per la loro presente e futura educazione, perché credo sia questo che conta veramente nel rugby.
Sinceramente, di vincere o perdere non me ne frega proprio niente, l’importante dev’essere il divertimento…
vedrete che poi le vittorie verranno da sole!!!!
E che dire a questi educatori che fanno dei bimbi degli “pseudo campioncini” per la gioia di chi?
Non mi resta che dirgli di lasciar giocare, divertire e sorridere il più possibile tutti i bambini e di NON ESSERE DISEDUCATIVI!!!!!
Volevo inoltre salutare gli amici del Checco L’Ovetto e ringraziarli per a splendida organizzazione!
Ciao a tutti e sempre FORZA RUGBY MIRANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
BRANCA, BRANCA, BRANCA, LEON LEON LEON!!!!!!!!!!!!!!!!!!
