Under 16: il Torre del Greco vince di misura sul Benevento

Campionato under 16 – Never back down - il Torre rimaneggiato da infortuni finisce il campionato col botto, sconfiggendo i pari età delle Streghe di Benevento (25 a…

Campionato under 16 – Never back down – il Torre rimaneggiato da infortuni finisce il campionato col botto, sconfiggendo i pari età delle Streghe di Benevento (25 a 20).

Un under 16, che combatte la malasorte ed il destino avverso, convince e sconfigge stregando le streghe di Benevento.

ASD AMATORI RUGBY TORRE DEL GRECO – STREGHE BENEVENTO 25 a 20  (3 – 2)

Never back down (lett. mai arrendersi), un film del 2008 che potrebbe calzare in pieno lo spirito di rivalsa che l’unde3r 16 del Torre del Greco ha immedesimato. Un fine settimana costernato da infortuni, Gargiulo Luigi operato al pollice, Nota Vincenzo distorsione del ginocchio, Pagano Michelino frattura della falange del mignolo, in pratica una prima linea di mischia da reinventare all’ultimo minuto. Sembrava che qualcuno li sopra inchiodasse croci e le lanciasse addosso all’amatori Rugby Torre under 16. Il fine settimana è trascorso sulla conta del quorum minimo per poter giocare, quorum sfiorato in negativo per ben tre volte. Quando si era sul punto di gettare la spugna il sole è emerso dopo la tempesta e ha fatto capire alla squadra, tutta, che anche combattere il destino avverso fa parte del gioco. Dopo questo preambolo è opportuno ritornare al gioco “giocato” in campo (l’autore chiede venia per la cacofonia). Si entra in campo molto adirati perché vedere tre compagni di squadra infortunati, che assistono la partita non è un bel spettacolo, anche se la loro vicinanza alla squadra è un fulgido esempio di cameratismo. Le squadre si fronteggiano consapevoli di voler fare proprio il match e, come al solito, al 12’ la prima meta  è di marca beneventana (0 a 7). Il Torre reagisce dopo due minuti con la meta finalizzata da Giordano Salvatore, annunciata da un micidiale sfondamento di Ambrosio Adamo, trasforma Losciale Antonio (7 a7), allo scadere del primo parziale il Torre continua ad aumentare la pressione sulla linea difensiva avversaria, lo sfondamento di Giordano Salvatore che da un preciso sottomano a Iacomino Antonio (praticamente un regalo con i fiocchi) che finalizza la seconda meta corallina, peccato che la trasformazione di Losciale Antonio risulta malvista dall’Ufficiale di gara porta ad un parziale di 12 a 7 per i casalinghi. Il secondo tempo inizia con 10 minuti di veemenza beneventana che porta solo due piazzati che consentono agli ospiti un momentaneo vantaggio (13 a 12). La squadra si compatta dietro al Capitano Losciale e vice capitano D’Istria Raffaele, portandosi per ben altri 10 minuti sempre a ridosso della linea di meta avversaria, tale da costringere l’ufficiale di gara ad estrarre il cartellino giallo nei confronti di un beneventano responsabile di un fallo tecnico ripetuto. L’azione successiva consente a Bertolotto Fulvio di schiacciare in meta, dopo un passaggio al fulmicotone di Sartori Fabio che assorbe ben due difensori creando il sovrannumero, trasforma Losciale (19 a 13). I corallini sembrano paghi del risultato e quasi cominciano a riporre le armi nel fodero, quando le streghe segnano una meta per una punizione a cinque metri mal gestita in difesa (19 a 20). Le streghe cercano di far propria la partita tentando infruttuosamente alcune punizioni tra i pali. Invece il Torre nella figura del suo capitano Losciale decide di piazzare una punizione da centro campo (circa 50 metri) con stupore dei coach. Mancava solo il rullo di tamburi, sembra di vedere un slow motion, Losciale Antonio che corre verso l’ovale, la tomaia delle scarpe che impatta quella del pallone, il pallone che stenta a decollare trattenuto dalla forza di gravita, e di colpo spicca il volo, facendo una tripla piroetta tra i pali, alla Yuri Chechi, poi l’urlo di liberazione dello stadio che era in rassegnato muto silenzio (22 a 20). I beneventani non ci stanno e tentano l’assalto alla baionetta, rendendosi responsabili di un’altra punizione a centro campo. Il capitano Losciale decide nuovamente di piazzare. Qualcuno mormora che sfidare così la sorte è da pazzi. Ma siamo coscienti che chi pratica questo sport una scheggia di pazzia deve averla nell’animo. Losciale (detto o’Killer d’ora in poi) calcia l’ovale che spicca il volo e termina la sua ascesa tra i pali portando il risultato sul 25 a 20. Il triplo fischio finale e le urla dei ragazzi e dei coachs scesi in campo sancisce la fine del match e del campionato molto travagliato dell’under 16 corallina. Il binomio dei coach Losciale – Fiore a fine match hanno dichiarato: ”Questa squadra, da ben tre mesi, fornisce prestazioni di ottimo livello, le ultime partite sono state perse per scarti minimali di uno o due punti, un quindicesimo posto a Parma, un onorato terzo posto al seven di Benevento, sono il risultato di mesi di intenso lavoro. Basti pensare che la squadra oggi sconfitta dal Torre, nel girone di andata (fine dicembre) ci ha sconfitti miseramente 38 a 12 (6 mete a 2).Noi allenatori ci siamo visti costretti a ridisegnare questa squadra molte volte, siamo stati oggetto di ben 10 infortuni di gioco sostanziosi che hanno allontanato giocatori dal rettangolo di gioco, non ultimo i tre infortuni verificatosi nel fine settimana. Ad un certo punto eravamo sfiduciati di tutto e di tutti, sembrava che qualche ente divino avesse deciso di metterci alla prova. La prova c’ è stata ed è stata superata con i quindici leoni scesi in campo oggi. Vedere mere comparse indossare gli abiti da protagonisti e ben rivestire la parte è stato estremamente positivo per il movimento rugbistico corallino. Vedere Borriello Gennaro, Noto Antonino Gennaro, Ciaravola Giuseppe e De Nardellis quest’ultimo riadattato come ruolo da tre quarti ed avanti) dare il 100% in campo è stato bello, in virtù del futuro dell’under 16. La rosa scesa in campo ha lavorato in modo ottimale al gioco entrando in campo in modo compatto, decisi a non mollare a far loro positivamente la rabbia delle avversità ricadute sulla squadra. Alfredo ed io possiamo solo dire questo è il rugby (da pecore a leoni) sei mesi fa questa squadra era lo sparring partenrs del campionato (subivano 30/40 punti a partita), ora ruggiscono e feriscono gli avversari. Un ben fatto a tutti i componenti della squadra sia quelli scesi in campo che quelli infortunati. Il titolo di Man of the match va a tutta la squadra. Ora possiamo dire che la scritta sul muro dello stadio “BENVENUTI NELLA FOSSA DE LEONI” non è una mera illazione ma un avvertimento per gli avversari. Adesso ci aspetta il cruento compito di preparare la squadra per la coppa Campania invitando tutti gli atleti a presenziare gli allenamenti, per colmare le pecche viste in partita.”      

Formazione:  Borriello Gennaro, Ciaravola Giuseppe, Felaco Gabriele, Temisio Giulio, De Nardellis Gianleonardo, Giordano Salvatore, Ambrosio Adamo, Noto Antonino Gennaro, D’Istria Raffaele, Losciale Antonio, Sartori Fabio, Bertolotto Fulvio,  Iacomino Antonio, Tutti Carmine, Elefante Enrico.

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