Valdagno espugna Valpolicella, 8 – 13 il finale

Di Giuliano Piccininno Una vera battaglia di cui spesso si sente parlare in questo sport. E' questa la prima cosa che si potrebbe dire del match che la…

Di Giuliano Piccininno

Una vera battaglia di cui spesso si sente parlare in questo sport. E’ questa la prima cosa che si potrebbe dire del match che la scorsa domenica ha visto confrontarsi le formazioni del Rugby Club Valpolicella e dell’APD Valdagno Rugby 2002. Piove a dirotto sul terreno di San Pietro in Cariano, alla periferia di Verona, e per la prima volta in questa stagione compare il freddo a far da padrone per l’intera partita. Fango e pioggia spesso giocano a favore della squadra più debole, perchè tendono a pareggiare il livello. Il Valdagno Rugby arriva a Valpolicella con 3 partite vinte su 3 giocate, un bottino di punti di tutto rispetto che alla 3^ giornata lo vede al primo posto in classifica con il maggior numero di punti segnati ed il minor nuemero di punti subiti. Valpolicella era un nuovo scoglio per i vicentini, una nuova incognita per cui il XV di Zarantonello e Sangiovanni si era allenato duramente in settimana. Fin dall’inizio si capisce che non è una passeggiata. Gli avversari dimostrano grinta e voglia di vincere, impostano un attacco pesante e cercano di creare confusione tra le fila bianco azzurre. I lanieri però serrano subito i ranghi e costruiscono un muro difensivo che non vuole cedere. Se già il clima in campo non è tra i più distesi, dato il normale spirito combattente, di certo a scaldare gli animi si mette anche la conduzione arbitrale. Il Valpolicella approfitta di diversi calci di punizione per cercare la via dei pali, trova il primo calcio attorno al 10° e riesce a segnare una meta poco dopo. Dubbia l’interpretazione dell’arbitro su palla annullata da Prosdocimi e poi schiacciata dai veronesi, ma non finirà di certo qui. Valdagno non si dà per vinto e pian piano conquista terreno, arrivando vicino ai 22 avversari per tentare un calcio piazzato. Prosdocimi non sbaglia e porta il risultato sull’8 a 3 allo scadere del primo tempo. Coach Zarantonello motiva i suoi invitando a controllare la disciplina. Dal 41°, come spesso sa fare il Valdagno, esce la marcia in più dei vicentini che, forti di una preparazione atletica maggiore, ingranano correttamente mentre gli avversari sembrano perdere lucidità. Il possesso di palla passa in prevalenza ai valdagnesi, fin troppo spesso fermati da decisioni dubbie del direttore di gara. E’ Beghini il primo a rompere gli indugi che in velocità sfugge sulla fascia e segna. Calcio troppo angolato per capitan Prosdocimi che non trasforma. Al 60° circa il Valpolicella sembra sfondare la difesa bianco azzurra, ma il pallone sfugge di mano e permette di contrattaccare. Bassanese calcia lungo per le gambe veloci di Pretto, seguito da Centomo. L’indecisione dell’estremo veronese favorisce Pretto che risce a ribattere la palla verso l’area di meta per Centomo che, salva dalla rimessa laterale e si tuffa sul limite per il decisivo 8 a 13. C’è tempo purtroppo anche per due gialli a Bassanese e Pagani, mentre è più sfortunato Malgarise che si vede estrarre la massima penalità per un ingaggio in mischia scorretto. Il quarto d’ora finale è un “capolavoro” difensivo. I lanieri, ridotti a giocare in 13 contro 15, sfoderano ogni energia rimasta. Mantengono una pressione costante sui veronesi e li costringono a troppi errori, i placcaggi si fanno sentire, la difesa guadagna metro dopo metro e toglie lucidità alla mediana. A nulla servono i continui falli assegnati ai padroni di casa e allo scadere del tempo il Valdagno può festeggiare il quarto successo consecutivo. Questo sport insegna sempre il rispetto per l’avversario e, prima di tutto per l’arbitro, eppure in questa nuova domenica di rugby ancora una volta si torna a parlare, su tutti i campi, dell’effettiva preparazione dei direttori di gara. Troppe decisioni errate, troppe interpretazioni personali ed extra regolamento, ma soprattutto troppe, già a quattro giornate dall’inizio della stagione, le situazioni di gioco pericoloso non punite. Anche a Valpolicella tutto ciò non è mancato, ma la protesta non si è fatta attendere neppure da diversi altri campi. Di certo federazione e comitati dovranno discutere seriamente di ciò, mentre nel frattempo sul campo i giocatori cercheranno di dimostrare la migliore correttezza e attenzione che questo sport sa dimostrare.

La formazione:
Dalla Barba, Centomo, Beghini, Manzardo, Prosdocimi E. Prosdocimi L., Bassanese, Pagani, Zambon, Savegnago, Cestonaro, Diquigiovanni, Bolcato, Peripoli, Fongaro G., Masorgo, Adriani, Pretto, Spanevello, Malgarise, Cerato, Gamberoni.

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