Un brillante primo tempo non basta al Patarò Lumezzane per passare Verona e brindare alla salvezza prima della fine dell’anno. Nella ripresa i valgobbini vanificano 40 minuti giocati con intelligenza e lucidità tattica, facendosi demolire da un pack in versione bulldozer. Del rugby champagne visto nella prima frazione di gioco, fruttato le mete siglate dal centro Locatelli e da l mediano di mischia Canale, non resta che uno sbiadito ricordo e la ripresa è così un lungo monologo dei padroni di casa che agganciano e sorpassano i rossoblù sia sul campo, che in classifica. Per schivare il girone retrocessione al Patarò Lumezzane servirebbe vincere con bonus contro la corazzata di Colorno dopo la pausa natalizia, ma l’impresa suona come impossibile.
COMMENTI – “Abbiamo perso solo per nostro demerito, buttando via la partita durante la ripresa – commenta coach Gosling – . I ragazzi sapevano benissimo cosa dovevano fare: evitare che la sfida si giocasse sul piano fisico e infatti finché sono state rispettate le indicazioni eravamo davanti nel punteggio. Verona non ha creato nulla, ma ha solo sfruttato la potenza del proprio pack. Dovevamo evitare di farsi trascinare in una guerra di trincea, continuando a muovere la palla e a sfruttare gli spazi liberi al largo, ma nel secondo tempo abbiamo completamente perso la bussola.”
“ Nel secondo tempo abbiamo fatto esattamente il contrario di quello che dovevamo fare – conferma il vice capitano Matteo Rizzotto – avremmo dovuto occupare meglio il campo e spostare il giocare al largo e invece abbiamo voluto sfidare i veronesi nell’uno contro uno anche in situazioni in cui la logica prevede che la palla venga portata avanti con i piedi. Le lacune a livello tattico e decisionale ci hanno penalizzato pesantemente.”
CRONACA – Avvio favorevole al Lumezzane che gioca nella metà campo del Verona per un’abbondante manciata di minuti. Al quinto minuto, da una touche sui 5 metri, gli ospiti trovano il primo spunto per marcare la meta. La maul guadagna pochi metri, ma impegna diversi avversari, così l’ovale scivola dalle mani di Canale a quelle di Faralle, che serve Locatelli: il centro, lecchese d’origine ma bresciano d’adozione, trova un varco libero verso i pali e mette a segno la prima meta. Faralle trasforma per il 7-0. La replica di Verona non tarda ad arrivare e porta la firma del pack, che prima guadagna un calcio di punizione da mischia chiusa, poi supera la linea di meta con una poderosa rolling maul. Ma ai valgobbini bastano pochi secondi per riorganizzarsi, portarsi nella metà campo avversaria e ferire a suon di finte la difesa veronese. All’11’ a prendersi gioco degli avversari è il mediano Stefano Canale, che riparte da un raggruppamento non difeso dai veronesi, finta un passaggio e poi corre a velocità supersonica tra i pali.
Ma a complicare il brillante inizio di partita è l’espulsione temporanea del seconda linea Scotuzzi, punito per avere sottratto illegalmente l’ovale da una maul. I veronesi si arroccano nei 5 metri del Lumezzane e a suon di mischie e spinte collettive, sempre da rimessa laterale, trovano la seconda marcatura.
I valgobbini continuano ad attaccare, ma non riescono a gonfiare il proprio punteggio: Faralle sbaglia un drop e un non facile calcio di punizione. A rincuorare è la convinzione dei rossoblù, che non si perdono d’animo e continuano a manovrare l’ovale al largo. Una tattica più che corretta vista la scarsa organizzazione difensiva del Verona. Al 37’ gli ospiti guadagnano un altro calcio di punizione, sempre molto angolato, questa volta Faralle è preciso e centra le acca.
La ripresa è un lungo monologo dei padroni di casa. Al 5’ Verona può già sfoderare il marchio di fabbrica – la maul da rimessa laterale – per marcare la meta del sorpasso che arriva sempre grazie alla spinta del pack. Gli ospiti incassano il colpo, ma non riescono a reagire ed è sempre Verona a fare la voce grossa, soprattutto in mischia chiusa, e al 13’ trova la quarta meta. I valgobbini, nel momento più delicato del match, perdono la concertazione e la fiducia, mentre i veronesi salgono in cattedra e al 19’ allungano ancora nel punteggio dalla piazzola. Poco dopo arriva un’altra doccia fredda: l’espulsione temporanea del pilone Piovani. Le speranze di rimonta si affievoliscono sempre di più e gli errori individuali dei rossoblù si susseguono. La prima incursione del Lumezzane nei 22 avversari è a 12 minuti dallo scadere, ma non porta punti, perché gli ospiti perdono il possesso. dell’ovale. Gli ospiti passano gli ultimi minuti nella metà campo dei padroni di casa, ma anche con un giocatore in più in campo non riescono più a ferire la difesa rivale e a marcare punti.
TABELLINO
F&M CUS VERONA 29-17 PATARO’ LUMEZZANE
F&M CUS VERONA: Michelini (39’ st Schiesa); Gobbi, Innocenti, Bellini, Cruciani, Share, Mariani; Paghera (21’ st Bergamin), Badocchi, Mazzi; Liboni (20’ st D’Antuono), Olivieri; D’Agostino (13’ st Girelli), Neethling (36’ st Russo), Munteanu (39’ st Tomei). A disposizione: Nardi, Bertucco. Allenatore: Zanichelli
PATARO’ LUMEZZANE: Masgoutiere (24’ st Menta); Zaffino, Raza (7’st Scaramella), Gustinelli, Faralle (19’ st Cittadini), Canale; Cattina (39’ pt Bellandi), Rizzotto, Rossetti; Scotuzzi, Cuello (11’ st Salvi); Piciaccia (38’ st Magli), Zoli, Piovani (36’ st Lepre) . A disposizione: Gennari. Allenatore: Gosling
ARBITRO: Sgardiolo
Marcatori: Pt: 6’ m Locatelli tr. Faralle (0-7), 9’ m Neethling (5-7) ; 11’ m Canale tr. Faralle (5-14), 23’ m Munteanu tr. Share (12 -14), 37’ c.p. Faralle (12 – 17); St: 6’ m mischia Verona tr. Share (19-17) 13’ m Badocchi tr. Share (26-17), 19’ c.p. Share (29 -17)
Note: Spettatori: 100; Fine pt: 12-17; Cartellini gialli: 19’ pt Scotuzzi, 22’ st Piovani, 30’ st Olivieri

