DI Melita Martorana
Wellington – Altro tassello della storica sfida di sabato pomeriggio tra All Blacks e l’Italia si è aggiunto oggi con entrambe le squadre che hanno comunicato a media e pubblico le liste dei 23 giocatori che scenderanno in campo.
Il capo allenatore degli All Blacks ha schierato un 15 piuttosto ‘pudico’, nel senso che ha preferito richiamare parecchi dei giocatori che la settimana scorsa hanno esordito nel Nations Championship contro la Francia.
Si pensava, tra gli addetti ai lavori kiwi, ad una maggiore rivoluzione, necessaria anche per provare nuove combinazioni in prima linea o in terza per esempio. Si pensava anche che capitan Ardie Savea riposasse, che il mediano di mischia Kyle Preston partisse dalla panchina e che Beauden Barrett fosse inserito nelle riserve per sostituire un eventuale Will Jordan ad estremo. Invece è stato mantenuto un vero e proprio ‘status quo’.
La nostra riflessione è che Rennie vuole invece rafforzare le combinazioni che secondo i selezionatori saranno quelle critiche da portar avanti, ed avere maggiore coesione in campo per assimilare i nuovi concetti soprattutto in difesa, che ha vacillato la settimana scorsa. E lo fa per due motivi: uno perché ha inconsciamente paura dell’Irlanda, e del record imbattuto ad Eden Park della prossima settimana, e secondo perché sono consapevoli del vero valore degli Azzurri, e che la tragica sconfitta contro il Giappone non rappresenta in alcun modo il benchmark italiano.
“L’Italia è molto forte sia in mischia che in rimessa laterale” ci dice infatti Rennie, “Ed è una asticella molto alta la loro, e non possiamo concedere nulla proprio in mischia o rimessa. Sanno giocare, hanno dei tre-quarti di assoluta qualità e lo dimostrano nella capacita’, in attacco, di allungarsi e presentarsi con un numero alto di giocatori su un lato del campo. Sono molto innovativi perché riescono a colpirti, ad attaccare, in vario modo. E poi sono solidi in difesa. Possono crearci dei problemi, ma possiamo noi crearci delle opportunità se riusciamo a puntare i piedi e sollevarli nelle fase di contatto. Sono un’ottima squadra che è insieme da tanto tempo.”
Billy Procton, il centro campione del Super Rugby con gli Hurricanes, avrà la possibilità di giocare dal primo minuto, ritrovando cosi una quasi linea dei tre-quarti tutta degli Hurricanes on Cam Roigard, Ruben Love, Jordie Barrett, lui e Josh Moorby che debutterà dalla panchina. È cosciente della minaccia a centro campo che arriva dall’Italia: ”La combinazione ai centri di Menoncello e Brex è una delle migliori al mondo. Lavorano benissimo insieme, lo vedi come distribuiscono il pallone usandosi a vicenda, e a volte si scambiano di ruolo. Sono anche dei portatori di pallone molto fisici. Sappiamo benissimo cosa ci aspetta, e personalmente non vedo l’ora di scendere in campo.”
